DERMOCHIRURGIA

DERMOCHIRURGIA
La dermochirurgia è quella branca della dermatologia che può avere scopi oncologici o estetici e che si occupa del trattamento chirurgico di tutte quelle patologie cutanee che lo richiedono.
La dermochirurgia o chirurgia dermatologica è parte integrante e oramai fondamentale della dermatologia. Viene eseguita esclusivamente da medici dermatologi, cioè medici specializzati in dermatologia, che hanno acquisito competenze aggiuntive in campo chirurgico.
Il dermochirurgo effettua interventi sia con finalità preventive che terapeutiche ed il suo campo di operatività spazia su tutta la patologia dermatologica, dai problemi estetici a quelli tumorali benigni e maligni.

A COSA SERVE
La dermochirurgia permette di asportare dalla cute, nevi, cisti, lipomi, fibromi, papillomi, verruche, cheratosi seborroiche ed attiniche, melanomi ed epiteliomi.
Le lesioni maligne e precancerose pongono l’obbligo dell’exeresi chirurgica, mentre le lesioni benigne spesso vengono rimosse per ragioni di semplice carattere estetico.
Partendo dal presupposto che la sicura diagnosi si ottiene solo con l’esame istologico definitivo, tutte le neoformazioni sospette devono essere sottoposte a tale esame.

COME SI SVOLGE
Questi interventi chirurgici vengono eseguiti ambulatorialmente in anestesia locale.
Consistono nell’asportazione della lesione mediante bisturi e nella ricostruzione del danno cutaneo mediante sutura “per prima intenzione” (ove necessario) utilizzando tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva oppure, “per seconda intenzione”, con l’utilizzo di particolari medicazioni.
Alcune particolari lesioni cutanee possono comunque essere rimosse con altre metodiche quali:
- la diatermocoagulazione
- l’asportazione mediante shaving (asportazione tangenziale)
- il curettage (semplice grattamento)
- la crioterapia (trattamento con azoto liquido)

INFORMAZIONI UTILI
L’esame ha una durata di circa 15\20 minuti ma la tempistica può naturalmente variare in base al caso specifico.
Ai fini dell’esecuzione dell’esame è necessario:
- escludere allergie ad anestetici
- comunicare l’assunzione di eventuali terapie in corso, specialmente anticoagulanti o antiaggreganti, che dovranno eventualmente essere sospesi alcuni giorni prima dell’intervento su indicazione dello specialista
- comunicare allo specialista eventuali patologie concomitanti quali: diabete, malattie neurologiche, malattie della coagulazione (eventuali esecuzione di esami specifici)
- comunicare sempre se il paziente è portatore di pace maker (è sconsigliato in questo caso l’utilizzo del diatermocoagulatore)
- provvedere alla valutazione cardiologica in casi selezionati e qualora fosse necessario
- presentarsi all’appuntamento accompagnati
- essere a digiuno da almeno 2 ore


